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Una bestia sussurra pietà, 
le parole incespicano sui denti. 
Intorno facce tinte con il sughero bruciato,
 sul selciato il sangue mischiato al vino versato e bevuto. 
A Lula è il giorno del sacrificio propiziatorio. 
Dal cuore di pietra del paese sale un lamento sommesso. 
È la via crucis della vittima sacrificale, la corsa verso il calvario de “su batiledhu". 
Passi dolorosi, seguendo il tempo imposto dalla frusta del guardiano. 
La pelle schiocca sul selciato, tra le urla del corteo dionisiaco. 
I guardiani pungolano la vittima sacrificale,
 “su batiledhu” ha corna di caprone, 
“sa 'entre ortada” cucita sopra un fazzoletto femminile, 
il viso tumefatto da crudeli attenzioni.
 Sulle spalle una pelle di animale. 
Scorre il corteo di vedove in lutto.

Su Batiledhu, maschera sarda: 
Le tradizioni di Lula

Su Batiledhu Maschera Sarda, l'associazione Sos Cumpanzos de Su Batiledhu di Lula, ha l'obiettivo di riportare alla vita le maschere tradizionali della Sardegna, legate agli arcaici riti degli agricoltori per la fecondazione della terra. Su Batiledhu è la maschera che gode di maggiore considerazione, divenuta oggetto di interesse scientifico e antropologico sia per studiosi del nostro paese sia provenienti dall'estero. Grazie alla collaborazione di alcuni appassionati, Lula ha ottenuto a partire dal 2001 grandi risultati nella divulgazione delle tradizioni legate alle sue maschere.

Il paese di Lula

Lula, in provincia di Nuoro, è un Comune di circa 1600 abitanti, situato a 521 metri sopra il livello del mare nella Sardegna centro-orientale, nella storica regione del Nuorese. Si trova alle pendici del versante occidentale della catena del Mont'Albo, sotto le cime maggiori di Punta Catirina e Turuddò. Questo territorio, chiamato dai lulesi Su Monte, è stato dichiarato negli anni Novanta Sito di Interesse Comunitario dall'Unione Europea: la quasi totale assenza di viabilità motorizzata e la conseguente scarsa antropizzazione hanno permesso alla natura di conservarsi quasi incontaminata, custodendo circa un terzo degli endemismi vegetali tipici della Sardegna, e numerose specie animali, tra cui il fossile vivente, il Geotritone di Mont'Albo. Il massiccio si estende per circa 8000 ettari, con una fitta vegetazione di boschi naturali di leccio, ginepri, tassi, corbezzoli e lentischi, tra i quali abitano centinaia di esemplari di muflone. 
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